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  • “GLI ANGELI DI PADRE PIO” PRIMO CENTRO IN ITALIA PER LA TELERIABILITAZIONE
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“GLI ANGELI DI PADRE PIO” PRIMO CENTRO IN ITALIA PER LA TELERIABILITAZIONE

“GLI ANGELI DI PADRE PIO” PRIMO CENTRO IN ITALIA PER LA TELERIABILITAZIONE

San Giovanni Rotondo (Foggia) - Di Stefano Campanella - Sarà il presidio extraospedaliero “Gli Angeli di Padre Pio” della Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio di San Giovanni Rotondo (FG) il primo centro dell’Italia meridionale ad erogare il servizio di teleriabilitazione.

Il primo concreto passo per rendere operativa l’attività sarà compiuto il prossimo 15 ottobre: dalle ore 9,00 si svolgeranno, presso la sala Congressi de “Gli Angeli di Padre Pio”, un convegno ed una simulazione di teleriabilitazione mediante il metodo Meditouch, che utilizza l’Hand tutor, il guanto sensorizzato per la riabilitazione della mano, “provato” dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola in occasione di “Innovabilia”. A presentare il metodo a San Giovanni Rotondo sarà direttamente dal suo ideatore, il prof. Avraham Cohen, docente presso l’Università di Tel Aviv (Israele) e direttore del metodo clinico Meditouch. Al convegno interverrà anche l’assessore al Welfare della Regione Puglia, Elena Gentile, ed è previsto un collegamento con un centro ospedaliero di Tel Aviv.

Il metodo si avvale di apparecchiature riabilitative ergonomiche e di un software intuitivo per permettere a pazienti con patologie neurologiche e ortopediche, di seguire un programma motivante di esercizi mono/pluriarticolari all’interno dei presidi residenziali e ambulatoriali o teleguidati a casa.

L’avvio della teleriabilitazione costituisce l’ennesimo, prestigioso traguardo raggiunto dalla Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus, emanazione della Provincia religiosa dei Frati Minori Cappuccini di Sant’Angelo e Padre Pio, il cui presidente, fr. Francesco Colacelli, insieme a tutto il consiglio di amministrazione, nonostante questo periodo di forte crisi economica e notevoli sacrifici, ha voluto effettuare questo investimento nello spirito francescano di servizio, per dare alle popolazioni dell’Italia meridionale la possibilità di evitare gli estenuanti viaggi della speranza verso il Nord e verso l’estero. Infatti, prima di promuovere il servizio di telemedicina, la struttura era stata già dotata delle più avanzate tecnologie innovative in medicina riabilitativa: analisi del movimento, robotica, realtà virtuale.

«La Teleriabilitazione - sottolinea la responsabile medico dell’unità operativa di Riabilitazione Tecnologica de “Gli Angeli di Padre Pio”, dottoressa Serena Filoni - è il risultato della simbiosi fra la ricerca e la pratica clinica rivolta alla ricostruzione del paziente affetto da gravi disabilità ed una filosofia che riconosce la riabilitazione come un processo che si prolunga per l’intero arco della vita. Sappiamo bene che per l’utente gravemente disabile molte delle necessità si presentano in casa e nell’inserimento sociale, pertanto la tecnologia disponibile verrà utilizzata razionalmente negli ambienti in cui questo reinserimento avverrà, anche in ottemperanza a quanto previsto dal Piano Nazionale di Indirizzo per la Riabilitazione 2011, che prevede la formazione e l’informazione dell’utente e del suo parente più prossimo (controllo e facilitazione del ritorno a domicilio, prevenzione delle complicanze secondarie, controllo posturale, terapia occupazionale, valutazione degli ausili e superamento delle barriere architettoniche, agevolazione della gestione dell’utente disabile da parte dei familiari) .

Lo stesso sistema potrà consentire anche di valutare i livelli linguistici, sociali e cognitivi dei bambini affetti da disturbi specifici dell’apprendimento e da autismo, attraverso la routine di gioco e vita di tutti i giorni, con un monitoraggio da remoto della risposta al trattamento mediante un computer, con la supervisione on-line dell’equipe medico-psicologica.

Il PC sarà il “cuore” del sistema che permetterà il collegamento costante fra utente/familiare e operatore. Un sistema gestirà il set di applicazioni, la piattaforma interattiva e teleriabilitativa e i dati clinici. Sarà connesso via wireless locale alla webcam posizionata opportunamente nella stanza, per consentire l’osservazione e la comunicazione con l’operatore presso la struttura sanitaria. Inoltre, un sistema di sensori miniaturizzati e non invasivi consentirà di controllare parametri comportamentali e fisiologici quali postura e movimento».

 

La partecipazione al convegno è gratuita nel limite dei posti disponibili.

Per informazioni e iscrizioni contattare la Direzione della Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus, al numero telefonico: 0882/451195, per e-mail all’indirizzo: formazione@fondazionepadrepio-onlus.it o collegandosi al sito: www.fondazionecentripadrepio.it

 

 scarica la locandina: PROGRAMMA 15 OTTOBRE

(Comunicato stampa)

 

LA MISSIONE DELLA FONDAZIONE

 

Fondata dai Frati Minori Cappuccini della Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio Foggia , l’Associazione Centri di Riabilitazione Padre Pio ha operato nel campo dell’assistenza sanitaria riabilitativa fin dal 1971 istituendo presidi ambulatoriali residenziali e servizi domiciliari in 22 Comuni della provincia di Foggia e in 4 della provincia di Campobassso.

 

L’Associazione Centri di Riabilitazione Padre Pio, convenzionata con le Regioni Puglia e Molise per l’erogazione di prestazioni riabilitative a favore di soggetti con disabilità fisiche psichiche e sensoriali ex art. 26 della L. 833/78, ha da allora promosso un vasto programma di iniziative nel campo della riabilitazione istituendo progressivamente 26 presidi e coprendo il fabbisogno di servizi riabilitativi di quasi tutto il territorio della provincia di Foggia e parte della provincia di Campobasso.

 

Dopo più di trent’anni di attività, l’Associazione Centri di Riabilitazione Padre Pio nel 2002 promuove la costituzione della Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus mettendo a disposizione di detta Fondazione i mezzi patrimoniali necessari per lo svolgimento della sua attività e continuando il lavoro riabilitativo ispirato ai principi della carità cristiana e della promozione integrale della persona umana.

 

Attualmente la Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio , grazie alla lunga e accreditata esperienza maturata nell’ambito dell’assistenza riabilitativa ,rappresenta un importante punto di riferimento tecnico-scientifico per gran parte del Meridione d’Italia.

 

Le prestazioni riabilitative erogate in forma ambulatoriale, domiciliare e residenziale, sono rivolte sia a soggetti adulti che a soggetti in età evolutiva e consistono in trattamenti di chinesiterapia, psicomotricità, logopedia, riabilitazione neuropsicologica e neurovisiva, terapia occupazionale, musicoterapia, counseling familiare.

 

All’interno delle strutture riabilitative operano équipe pluridisciplinari formate da fisioterapisti, logopedisti, neuropsicomotricisti, ortottisti, psicologi, fisiatri, neurologi, ortopedici, neuropsichiatri infantili, assistenti sociali ed educatori specializzati.

 

Gli interventi riabilitativi prevedono una presa in carico globale del soggetto, (momento diagnostico – progetto terapeutico e programma di trattamento personalizzato) e approcci coordinati di specialisti diversi al fine di realizzare una integrazione delle prestazioni sanitarie con competenze psicologiche, educative e sociali.

 

La “MISSIONE” specifica della Fondazione è tutelare la dignità e migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità (specie in età evolutiva) e delle loro famiglie attraverso interventi di riabilitazione sanitaria e sociale facendosi carico non solo della disabilità in quanto tale, ma anche della sofferenza personale e familiare che l’accompagna.

 

Per questo fine, due elementi risultano portanti: quello dell’accoglienza che risponde all’impegno di fare sentire a proprio agio (disponibilità interiore e ascolto) chi accede ai nostri servizi e quello della valorizzazione della vita in tutte le sue espressioni che aiuta gli operatori a scoprire il valore delle persone che soffrono in quanto oggetto particolare dell’amore di Dio.

In tutte le sue attività la Fondazione vuole essere un luogo dove si esprime la carità verso il prossimo attraverso :

 

• L’accoglienza, la cura, la conoscenza;

• La riabilitazione (restituire la funzionalità o ridurre le difficoltà e gli esiti invalidanti, migliorare la qualità della vita);

• La promozione umana(individuare e valorizzare potenzialità di ogni persona intesa come potatrice di valore e dignità);

• La condivisione (farsi carico con responsabilità della persona e dell’impegno assunto nei suoi confronti).

 

Nello specifico dell’attività scientifica e di riabilitazione, questo comporta:

 

• l’approccio globale alla persona, che tenga conto della sua situazione esistenziale e non solo delle funzioni compromesse da riattivare o di bisogni specifici da soddisfare;

• l’impegno per un lavoro di équipe che favorisca l’integrazione dei singoli apporti e rispetti lo specifico professionale dei vari componenti dell’équipe stessa;

• la necessità di assicurare una informazione precisa, obiettiva sulla disabilità, sulle sue implicazioni e sui provvedimenti esistenti.

 

 

2 risposte a “GLI ANGELI DI PADRE PIO” PRIMO CENTRO IN ITALIA PER LA TELERIABILITAZIONE

  1. giadina ha scritto:

    CENTRO RIABILITAZIONE NON ATTREZZATO PER OBESI. Il centro stante a quanto si scrive nel sito web della Fondazione Centri Di Riabilitazione Padre Pio – Onlus si pone come un centro di eccellenza nella riabilitazione motoria. A mio avviso ciò non è per una grave lacuna dello stesso: il centro è attrezzato per la solo riabilitazione motoria delle persone con peso nella norma e infatti non è attrezzato per la riabilitazione di persone obese o che superano i 130-140 Kg. La cosa a mio avviso è davvero grave perchè la Fondazione ha molti centri di riabilitazione sparsi in varie città in provincia di Foggia e in nessuno di esse qualcuno ha mai pensato di dotare i suddetti di qualche attrezzature per obesi. La cosa fa davvero male specie perché si è in presenza di una struttura religiosa e che dovrebbe avere una certa sensibilità verso le persone più in difficoltà, e tra questi ci sono di certo le persone obese. Lo stesso dicasi dll’Ospedale Casa sollievo che ha un personale molto preparato ma anche qui mancano Tac per obesi (l’obeso non può far la Tac) oppure un’ambulanza per il soccorso e il trasporto bariatrico, di persone obese. Io penso che Padre Pio amasse anche gli obesi, e su questo ne sono certa.

  2. giadina ha scritto:

    Mi auguro che il mio commento venga pubblicato dato che la mia è una critica costruttiva affinché l’Opera grandiosa di San Pio si attrezzi anche per gli obesi e così diverrà un ospedale per tutti magri e non. Sulla qualità e professionalità del personale medico, infermieristico, oss e amministrativo non discuto, sono tutti eccellenti.

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