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Il pellegrino di Padre Pio

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  • FRA DANIELE NATALE DIVENTA SERVO DI DIO
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FRA DANIELE NATALE DIVENTA SERVO DI DIO

San Giovanni Rotondo (Foggia) - Di Massimo Pitti - Sabato 7 luglio è stato un giorno da ricordare per la comunità cappuccina e per gli abitanti di San Giovanni Rotondo. Alle ore 18 infatti la Chiesa di San Pio ha ospitato l'insediamento del tribunale ecclesiastico diocesano che avrà il compito di portare avanti la causa di beatificazione e canonizzazione di Fr. Daniele Natale.

La solenne liturgia si èsvolta a San Giovanni Rotondo nella chiesa di San Pio da Pietrelcina alle 18,00 edèstata presieduta dall´arcivescovo di Manfredonia, Vieste e San Giovanni Rotondo, mons.Michele Castoro. Hanno concelebrato il postulatore generale dell´Ordine dei Frati Minori Cappuccini, fr. Florio Tessari, il vice postulatore, fr. Mariano Di Vito, e tutti gli officiali nominati per l´inchiesta: don Michele Nasuti, delegato episcopale; don Matteo Tavano, promotore di giustizia, e don Francesco Armenti, notaio, che presteranno il giuramento di adempiere fedelmente al proprio incarico e di mantenere il segreto d´ufficio insieme col notaio aggiunto, Luigi Gravina. Con l´inizio dell´inchiesta diocesana, che consisterà nella raccolta degli scritti, di tutti gli altri documenti riguardanti la causa e delle prove testimoniali, a frà Daniele spetterà il titolo di Servo di Dio. A conclusione di questo lavoro tutti gli atti saranno trasmessi alla Congregazione delle Cause dei Santi per le valutazioni di merito. Fra Daniele è il quarto figlio spirituale di Padre Pio per il quale si apre il processo di beatificazione e canonizzazione: Giacomo Gaglione è già dichiarato venerabile; per madre Maria Crocifissa del Divino Amore (al secolo Maria Gargani), don Olinto Angelo Giuseppe Marella e madre Maria Francesca (al secolo Eleonora Foresti) è in corso la fase romana della causa; per il prof.Enrico Medi l´inchiesta diocesana è cominciata nel 1996.

CHI ERA FRA DANIELE: Nato a San Giovanni Rotondo l’11 marzo 1919 da Berardino e Angelamaria De Bonis, entrambi coltivatori e pastori, nel 1933 entra nel seminario cappuccino. Quel giorno, il 4 giugno, trova in sacrestia Padre Pio, pronto per fare da diacono durante la celebrazione eucaristica. Grande è la sorpresa e la gioia, perché Padre Pio da due anni era segregato. In seguito fra Daniele ricorderà sempre che in quella circostanza Padre Pio gli mise la mano sulla testa, lo benedisse e gli disse: "Auguri, figlio mio" e dirà che quella fu la prima di una lunga serie di benedizioni e di auguri ricevuti dal padre. Dopo aver girovagato la provincia di Foggia ritorna nel convento di San Giovanni Rotondo negli ultimi anni della vita di San Pio, il quale si offre come padre spirituale e, da padre amoroso, gli affida diversi compiti, tra cui quello di messaggero conferenziere ed animatore dei Gruppi di Preghiera. Fra Daniele vive sotto la direzione spirituale e speciale di Padre Pio, mette in pratica i suoi suggerimenti, lo imita nella devozione a Gesù Sacramentato ed alla Vergine Santissima e lo segue sulla via del dolore e della sofferenza, ricevendo, tramite l’intercessione della Mamma Celeste e del suo padre spirituale, tante grazie e favori celesti per sé e per la gente che si affida alle sue preghiere ed ai suoi sacrifici. Per ultimo, fra Daniele, offre la sua vita per il nipote Padre Remigio Fiore gravemente malato. A 75 anni di età, il 6 luglio 1994, fra Daniele, per volontà del Signore, chiude gli occhi alla luce di questo mondo e li riapre alla luce della beata eternità. La tomba nella cappella di famiglia del cimitero di San Giovanni Rotondo, nella quale ora fra Daniele riposa, è meta continua di pellegrini che col passare del tempo diventano sempre più numerosi.  

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